giovedì 25 settembre 2008

Only You_Post-Debutto (la cabala del 3)



Siamo partiti in sei, 3 performer e 3 tecnici: Lucia e Deborah alle luci, Antonio alla fonica. Questo sproporzionato rapporto di uno ad uno era dettato da un istinto paranoico di perfezionismo, non certo da sfiducia nei confronti dello staff che ci ha accolto sul posto con grande disponibilità. Abbiamo previsto tutto il materiale possibile, tutti gli intoppi possibili, tutte le difficoltà legate a una serata con 3 spettacoli consecutivi e 3 montaggi diversi. Ma non potevamo prevedere che ci fossero più o meno 3° di temperatura all’interno del tendone!

Alle ore 21.45, quasi tempo di andare in scena, avevo:

...negli occhi l’immagine di Antonio che fuma appiccicato al generatore di corrente esterno che soffia aria calda (benché conscio della pessima idea, dato che va a gasolio)

...tra le braccia Daniele e Maurizio, stretti insieme in un impeto di furore affettivo (ma il tentativo di scaldarsi era comunque in agguato)

...nei pensieri la delegazione dei magnifici 10 arrivati a vederci da Parma, stoici quando noi di fronte alle intemperie

Poi siamo entrati e abbiamo esploso suoni e voce e Daniele volava e...ci è piaciuto.
Le persone hanno capito. Fantastico.

Poi l’autostrada e un po’ di tepore alla prima sosta. Condivido con Clelia la passione per gli autogrill vissuti la notte. In più, dopo una prova di questa intensità, scegliere un panino anonimo e seriale e fare due stupide chiacchiere tranquille mi è sembrato sogno. Quanto abbiamo bisogno, tra tutte le splendide eccezioni, di un po’ di banalità.

La bellissima foto in alto è sempre di Planet Queen.

1 commento:

Maurizio Soliani ha detto...

Il contesto circo-mortadellaro nel quale abbiamo performato lo spettacolo suggeriva emozioni e suggestioni bucolico-sadiche che il sottoscritto, nel suo kaotico deambular di suoni, ha vissuto sulla pelle e sulle palle. Ghiacciate.